Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Contro tutte le bruttezze del mondo

IL POTERE. Tutti lo desiderano. Pur di ottenerlo gli uomini sono disposti a mettere a rischio il nostro pianeta, le nostre città, la vita di persone innocenti. Ognuno lo vuole solo per sé, perché in fondo tutti gli uomini sono egoisti; e lo sono talmente tanto che capita che il buon senso venga accecato. Ci sono diverse forme di potere. C’è quello dell’uomo sulla donna che spinge i primi a maltrattare, abusare e costringere al silenzio le seconde. Molte donne, di conseguenza, hanno paura a chiedere aiuto e rimangono intrappolate in una relazione che, di amore, non ha niente. Quest’anno, per esempio, tantissime donne dello spettacolo hanno avuto il coraggio di denunciare tremendi abusi compiuti da un famoso produttore, a distanza di tanti anni. Così facendo hanno dato coraggio ad altre donne, magari meno famose, che hanno subìto lo stesso disgustoso trattamento. Succede però ancora troppo spesso che la voce della vittima non venga ascoltata. L’uomo rimane spesso colui che possiede il controllo totale sulla “sua” donna. Per questo, quasi quotidianamente si verificano, anche nei nostri paesi sviluppati, atti di femminicidio. POI C’È IL POTERE che esercita la tecnologia. Meno violento ma più subdolo. Questa bruttezza del mondo noi giovani la tastiamo tutti i giorni dagli schermi dei nostri smartphone. Il cellulare ha un grande potere sugli adolescenti che, pur di apparire, farebbero di tutto. Noi ragazzi ci ‘imbruttiamo’ pur di piacere agli altri, diventiamo bulli feroci verso coetanei indifesi... semplicemente per avere like, la nuova forma di “potere 4.0”. Il potere dell’uomo sull’uomo è continuamente davanti ai nostri occhi, inquadrato dalle telecamere mondiali e trasmesso dai notiziari internazionali: la guerra che fa paura, che travolge tutto e cambia la vita delle vittime per sempre. LA GUERRA è nata con l’uomo, fin dalla sua comparsa, ed è anche per questo che a noi giovani, che dovremmo essere pieni di speranze, ora un futuro di pace sembra lontano. Anche oggi infatti il mondo è in guerra, anche ora, proprio mentre leggete questo articolo. Forse solo i ragazzi potrebbero parlarne... gli adulti citano spesso la pace, ma poi sono loro a volere le guerre, nonostante sappiano che esse portino solo orrende conseguenze. È la fame di potere a scatenare continuamente i conflitti. Noi tredicenni, studiando la storia, siamo stati abituati a dare più importanza alla bruttezza che alla bellezza nel mondo, sembra che questa ci circondi, ci avvolga e ci soffochi. Dovremmo invece imparare a scorgere tutto il bello che l’uomo è stato in grado di creare, inventare, pensare. E godere dello stupore che il nostro mondo sa regalare. Beatrice Fatichenti e Federica Compari, classe III D