Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Paola, raccontaci come sei diventata famosa»

I GIOVANI cronisti della classe 2A Venezze fanno una bella pagina di ‘spettacoli’ con un’intervista alla cantante lirica Paola Gardina, mezzosoprano, che da quindici anni si esibisce nei teatri di tutto il mondo. E’ STATO bello e importante per noi conoscerla e ci ha coinvolti con la sua simpatia. E’ venuta a farci visita grazie alla nostra compagna Matilde che ha fatto da ‘gancio’. Paola Gardina è originaria di Arquà dove ha frequentato le scuole medie. Si è poi diplomata in ragioneria. Le è sempre piaciuto cantare, una passione che le ha trasmesso il padre con il quale si divertiva a duettare. Ogni occasione era buona per cantare: a scuola, nel coro della parrocchia. Su suggerimento di un conoscente si è iscritta al conservatorio di Rovigo dopo le scuole superiori. Si è diplomata in canto lirico nel 1995 con grande soddisfazione e orgoglio dei genitori che l’hanno spinta e sostenuta nella sua scelta. Dopo il diploma ha firmato il primo contratto con il teatro di Genova e poi si è esibita a Milano. Si è esibita praticamente in tutti i teatri italiani e negli ultimi cinque anni prevalentemente all’estero: Berlino, Bordeaux, Parigi, Madrid, Sud America e in molti altri luoghi. Sarà prossimamente a Firenze, da aprile a giugno alle Canarie e a fine anno in Giappone. Una cosa curiosa è che viaggia sempre in compagnia del suo cagnolino Paco, un cihuahua che si è adattato benissimo alla vita da palcoscenico partecipando addirittura all’opera “Lo schiaccianoci”. Il suo repertorio è quello del 1600-1700, va da Rossini a Mozart a Vivaldi. Ci ha spiegato che fa anche parti maschili perché la sua voce si presta per parti maschili legate alla giovane età, in termine tecnico si dice “en travesti”. Ad esempio si è esibita come ragazzo in “Romeo e Giulietta”. La sua è una vita piena di soddisfazioni ma anche di sacrificio perché si sta per molti mesi lontani da casa, si lavora con persone sempre diverse, si devono imparare le parti a memoria e spesso in lingua straniera come il russo, il tedesco e anche in cecoslovacco ma con la buona volontà e la convinzione si superano le difficoltà. Ci ha detto che continua comunque a studiare perché non si è mai arrivati e ci deve sempre perfezionare. Così ogni due o tre mesi si reca a Venezia dal grande maestro americano Sherman Lowe. Le abbiamo chiesto se quando si esibisce prova ancora una certa agitazione e ce l’ha confermato. Insomma è sempre come se fosse la prima volta. Ha collaborato con direttori d’orchestra come Claudio Abbado e Peter Maag e ha vinto prestigiosi premi. Questo lo abbiamo aggiunto noi, Paola non ce lo ha detto perché, come abbiamo potuto vedere, nonostante la sua bravura e il suo successo come cantante è una persona che ti mette a tuo agio e che non si vanta. La ringraziamo anche per questo e per averci dato un prezioso consiglio: se crediamo veramente in una cosa, se ci sentiamo portati per un certo tipo di professione, dobbiamo cercare di raggiungere l’obiettivo con impegno e perseveranza, senza mai mollare. Devis Arquà Matilde Barison Morgana Bedendi Alessandro Bertaglia Pietro Bulgarelli Annah Ferigo Luca Fracasso Emma Giolo Angelica Melotti Francesca Mures Maria Nardin Cristian Nessi Leonardo Paio Angela Passadore Rachele Piva Davide Ruzzante Sofia Stocco Cronisti della classe 2A

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