Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

La solitudine nell’era dei social

OLTRE 500 persone dalla provincia di Rimini e persino di Ravenna hanno assistito alla conferenza del 13 gennaio al padiglione fieristico di Morciano, dal titolo: «Adolescenza e solitudine nell’era dei social network». Protagonista della serata Alessandro Meluzzi, psichiatra, giallista e volto noto della tv italiana. Tra il pubblico anche moltissimi adolescenti accompagnati dalle famiglie ma anche tanti insegnanti. Meluzzi è entrato nel vivo del dibattito affrontando lucidamente e ironicamente il tema del rapporto adolescenti-tecnologia. Il cellulare, grande invenzione dei nostri tempi come in passato fu per la radio e la televisione, se da un lato permette restare in contatto con tante persone anche se si abita in piccolo paesino, dall’altro non ha esitato a definirlo un’arma a doppio-taglio. Meluzzi ha così portato l’esempio di una foto oscena che in pochi minuti può diventare virale, arrivando a milioni di visualizzazioni. Sempre a detta dello stesso lo smartphone è diventato una protesi del sistema nervoso, uno strumento in grado di ricevere e inviare messaggi, cosa mai successa nella storia della comunicazione di massa. Il desiderio di connessione virtuale diventa ossessivo e la conseguenza è che la persona si isola, interrompendo la reale interazione sociale. Non dimentichiamo che la vera socialità nasce per strada, a scuola, in piazza, al bar o in tutti quei luoghi della vita reale. Molte problematiche di carattere psico-sociologiche sono connesse alla fuga dalla realtà, all’incapacità di distinguere le sensazioni, le emozioni nei vari momenti, durante l’utilizzo o meno delle tecnologie virtuali. L’essere un utente di un Social convince quest’ultimo di far parte di una comunità, gli fa credere di avere tanti ‘amici’ quando invece si tratta di una comunità virtuale in cui i rapporti molto spesso sono finti o superficiali. Alla fine si cerca di sfuggire dalla società reale in cui i rapporti sono difficili da gestire, per entrare a far parte di una società surrogata, online, con la semplicità di un solo clic. Si è quindi invitato il pubblico (specialmente gli adolescenti) a riflettere sullo stato di isolamento dei giovani, si è parlato anche di tecno-fobie e stress da nuova tecnologia. Durante il dibattito si sono affrontati i temi della ricerca della felicità, dell’identità, della sicurezza e di come si possono raggiungere questi obbiettivi. Alla serata hanno partecipato Franca Mulazzani, presidente dell’associazione di Inner Wheel Rosa dei Malatesta e Daniela Massimiliani dirigente scolastico dell’Istituto superiore Gobetti - De Gasperi. Helen Masini Dos Santos IIIC

Per leggere la pagina clicca qui