Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Le storie dei ragazzi di San Patrignano

L’11 GENNAIO noi classi 3° dell’istituto di Igea siamo andate a San Patrignano, in seguito a più lezioni sulle dipendenze. La mattinata è trascorsa nella sala insieme a persone che avevano vissuto una dipendenza che li aveva portati al limite, tanto da capire che avevano bisogno di qualcuno che li riportasse sulla retta via. In un primo tempo abbiamo potuto capire veramente cos’è San Patrignano e che obbiettivi ha, in seguito abbbiamo potuto condividere le nostre esperienze e situazioni sgradite con il resto delle classi anche attraverso delle attività per esempio: scrivere su un foglio quando ci sentiamo noi stessi oppure quando due amici hanno potuto dire un pregio ed un difetto l’uno dell’altro. Infine abbiamo ascoltato la testimonianza di una ragazza rovinata da alcol e droga; questa ragazza era sempre stata presa in giro per il suo aspetto, ma la goccia che fece traboccare il vaso fu alle medie tanto da spingerla a prendere una birra dal frigo andare al parco e berla; da lì in poi non smise più. In seguito iniziò anche ad assumere sostanze stupefacenti. Non riusciva più a tenersi tutto dentro e un giorno decise di raccontare tutto al suo professore che la ascoltò, lo disse ai suoi genitori e consigliò loro di mandarla in una casa di recupero. I genitori erano contrari, ma la figlia ormai era maggiorenne, perciò lei stessa decise di andarci. Ci stette quattro mesi poi uscì, ma ricadde nel suo vizio; poi riprovò cambiando struttura di recupero, ma la situazione rimase la stessa. Adesso lei è a San Patrignano e deve ancora terminare il suo percorso di poco più di tre anni. Poi siamo stati guidati in cantina dove si produce il vino e dove un ragazzo ci ha parlato della sua situazione pessima causata non soltanto dai problemi con la giustizia ma anche dalla morte del padre, del fratello e della fidanzata. In seguito a questa storia, ci siamo recati nella sala da pranzo a mangiare ed anche lì abbiamo avuto il piacere di sentire un’altra storia insolita da parte di un ragazzo che sembrava veramente cambiato: il ragazzo aveva detto che pur di procurarsi la roba (la droga) derubava la sua ragazza e nel periodo di prova in cui era tornato per un po’ a casa era andato a ballare con i suoi amici, ma non aveva bevuto niente e non aveva neanche guardato gli spacciatori. Dopo il pranzo siamo andati a vedere gli animali: si passava dai cani come animali da compagnia a mucche e maiali che invece avevano bisogno di più cura. La nostra gita è terminata qui, ma quello che ci hanno trasmesso non sono state solo le loro testimonianze, ma anche che è rischiosa la strada che hanno preso perché ha portato solo alla distruzione prima fisica e poi anche dei legami con famiglia e amici. Anna Buda III D

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