Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

La grande scommessa del nucleare

DA ALCUNI ANNI si sta cercando di salvaguardare il pianeta, ad esempio cercando di usare fonti di energia pulite e rinnovabili; alcuni parlano persino di convertire le centrali elettriche oggi in funzione (funzionanti grazie al petrolio) con centrali nucleari. Questi sostengono che l’energia nucleare, nonostante non sia rinnovabile, sia pulita e che garantisca una gran quantità di energia a costi esigui, in confronto a quelli dei combustibili fossili; ma quanto di tutto ciò è vero? L’ energia nucleare si basa sul principio della relatività (E=mc^2), dove ‘E’ sta per energia, ‘m’ per massa e ‘c’ per velocità della luce; secondo questo principio l’energia si otterrebbe dalla massa, cioè, in parole povere, l’energia si può trasformare in massa e viceversa. In un reattore nucleare, quando viene scisso l’atomo si va a perdere della massa che si è tramutata in una grande quantità di energia, solitamente cinetica e termica. Un atomo d’uranio può durare molto tempo, prima che si ‘esaurisca’, dunque può produrre molta energia; i rischi principali sono due: uno è il rischio della sicurezza, basterebbe, infatti, un piccolo danno al reattore oppure che venga infranta qualche norma di sicurezza, che il nucleo liberi troppa energia, causando, dunque, un’esplosione di proporzioni mastodontiche che causerebbe una gran quantità di danni alla zona circostante; il secondo problema sarebbe quello dello ‘smaltimento rifiuti’, ovvero quello di, appunto, smaltire le scorie radioattive prodotte dalla scissione dell’uranio. Delle soluzioni a questi problemi esisterebbero, la parte difficile sta nel metterle in pratica: per risolvere quello della sicurezza basterebbe far varare una legge che imponga rigide norme ai direttori delle centrali nucleari e che obblighi chiunque non le rispetti a pagare multe salatissime, per ciò che concerne il secondo bisognerebbe far costruire le cosiddette ‘discariche nucleari’ ovvero dei grandi ‘cassoni’ sotterranei costruiti in cemento armato e con alcuni materiali che bloccano le radiazioni. Inoltre una delle scorie dell’uranio, il plutonio, può essere riutilizzata come combustibile nucleare, dunque per produrre altra energia. Scorie radioattive a parte, le centrali nucleari non inquinano, inoltre, l’uranio produce molta più energia rispetto al petrolio ad un prezzo di poco superiore, dunque rendendola più conveniente e economica. Sarà utilizzata in futuro? Niccolò Giacomucci 3A

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