Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«La Costituzione, un impegno. Come i compiti di ogni giorno»

ECCO LA PRIMA inchiesta dei ragazzi della classe terza A di Occhiobello. I cronisti sono andati alla scoperta della Costituzione e ne hanno descritto i fondamenti ed i valori. LA NOSTRA costituzione spegne 70 andeline. Piero Calamandrei, uno dei nostri padri costituenti, sosteneva che «La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove. Perché si muova, bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile. Bisogna metterci dentro l’ impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità». Calamandrei considerava la Costituzione un impegno da mantenere e da rispettare giorno per giorno. Questo è quello che anche noi pensiamo. Non è solo la Costituzione un impegno da mantenere ma anche molte cose che ci succedono nella quotidianità. Per esempio, la scuola ci insegna a vivere la vita con impegno, coinvolgimento e senza superficialità. «La legge è uguale per tutti», è una bella frase che rincuora il povero, quando la vede scritta sopra le teste dei giudici, sulla parete di fondo delle aule. Ma quando sia accorge che, per invocar l’uguaglianza della legge a sua difesa, è indispensabile l’aiuto di quella ricchezza che egli non ha, allora quella frase gli sembra una beffa alla sua miseria» (Calamandrei). I diritti inviolabili citati nell’articolo 2 della Costituzione sono i cosiddetti diritti naturali, come il diritto alla vita e il diritto alla libertà personale. Ogni cittadino, oltre ad avere dei diritti, ha anche dei doveri, come il rispetto delle leggi e la difesa della patria. Nell’articolo 3 si afferma l’uguaglianza di tutti i cittadini: la legge è uguale per tutti e tutti hanno gli stessi diritti. Lo Stato, in base al principio di solidarietà, deve aiutare le persone e le famiglie. A TUTTI I CITTADINI devono essere offerte parti opportunità. Lo Stato deve eliminare qualsiasi tipo di ostacolo che impedisca loro di partecipare alla vita politica, economica e sociale del Paese. L’articolo 4 conferma che tutti i cittadini hanno diritto al lavoro, anche se non sempre è così. Il lavoro è un diritto, perché è uno strumento di sostentamento e di realizzazione personale, ma anche un dovere, a cui ogni individuo contribuisce per lo sviluppo della società. Ettore, Ilenia, Luca B., Anna, Giada, Gioia, Mattia, Giorgia, Gilda, Edoardo,Soufiane, Asia,Sara, Lorenzo, Luca R., Alex, Viktor, Alessia, Aurora I cronisti della classe 3A

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