Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Il linguaggio ‘social’ dei sentimenti

“FRIENDZONE”. “Mai una gioia”. Disagio. I giovani di oggi usano un linguaggio poco noto ai “giovanid’altri tempi”. Come capirlo? La friendzone, più conosciuta come... beh, hai presente la storia di Romeo e Giulietta, ma senza Giulietta? La parola friendzone deriva da due termini inglesi: ‘friend’, cioè amico e ‘zone’, zona. Le “vittime” più frequenti di questo fenomeno sono le ragazze, e per questo motivo, molte di loro, si sentono rifiutate e non abbastanza. Quando pensi che in fondo hai una bella “storia”, boom, inaspettatamente...friendzone. Le ragazze, dopo aver subito l’ira di questo “killer”, si rintanano nella nutella, nei dolci e nei biscotti. Quindi ora facciamo un appello a tutti i ragazzi che abusano della friendzone: per favore, smettetela! Essere ‘friendzonate’ è un serio attentato alla nostra linea e alla nostra autostima. Ora, la conseguenza diretta della friendzone è “mai ‘na gioia”. Avete presente quando nell’arco di una stessa giornata vi cade il telefono e si rompe il vetro, cadete rovinosamente a faccia all’avanti e continua così a ruota per 24 ore? In poche parole sembra che il mondo e l’intera via Lattea ce l’abbiano con voi, aggiungendo gli universi e i pianeti sconosciuti. “MAI ‘NA GIOIA... friendzone”, sono forme linguistiche che descrivono il disagio, al quale cerchiamo di rispondere con ironia, suscitando il sorriso di chi ci ascolta, perché forse così ci fa meno male. Noi giovani, spesso viviamo momenti tremendamente imbarazzanti, quando ci sembra di essere soli, sotto lo sguardo menefreghista, indagatore, derisorio di tutti coloro che ci circondano. Sì, perché esistono tre tipi di persone che ti osservano in questi momenti. Il menefreghista ti guarda con aria di sufficienza, alza i tacchi e se ne va. Per la serie “Fatti tuoi”. Il derisorio ti canzona e spesso chiude con l’insopportabile “Te l’avevo detto”, facendoti sentire ancora più sciocco. Ma il peggiore in assoluto rimane l’indagatore. LE FAMOSE cinque W di un articolo di cronaca gli fanno un baffo....Ti fa un miliardo di domande, costringendoti a pensare, quando invece vorresti essere solo e magari piangere senza soluzione di continuità tutte le tue lacrime. Insomma è veramente dura! E poi dicono che essere giovani è facile! Ti sembra di toccare il cielo con un dito e un attimo dopo hai le ossa rotte come se fossi precipitato da un grattacielo di Manhattan. Per fortuna però, non si sa come, dopo un po’ se ne esce, siamo pronti a ritrovare il sorriso e a ricominciare una nuova avventura, attrezzandoci in anticipo con un nuovo barattolo di quella cioccolata che è proprio un vero toccasana in ogni situazione. Annalisa Cau, Alice Moretti, Desireè Bondi, classe III A

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