Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

I rischi del web e dei social network

NELLA SOCIETÀ DI OGGI i social network ci permettono di entrare in contatto con gli altri, condividere idee ed emozioni, cercare e trovare informazioni sul mondo che ci circonda. Con essi possiamo fare di tutto, ma purtroppo corriamo anche dei rischi: uno dei tanti è quello della pedofilia, di cui sono vittime i bambini di tutte le età. In questi ultimi anni questo fenomeno si sta diffondendo particolarmente tra gli adolescenti che hanno un’età compresa tra i 13 e i 14 anni. Legato a questo argomento è anche il cyberbullismo che sta facendo sparire il classico bullo con il suo gruppetto: non perché la questione si stia risolvendo, ma perché si sta trasferendo sui social, nel mondo virtuale, in cui il bullo può trovare la vittima e può rendergli la vita un vero inferno. Una delle situazioni da tenere in considerazione è che tutti i ragazzi frequentano un social e che nessuno accetta quelle persone che non ne utilizzino almeno uno. Tuttavia se usati correttamente, i social possono essere molto utili perché ci distolgono dalla noia quotidiana, ci consentono anche di fare ricerche e toglierci delle curiosità che tutti i ragazzi di un tempo avevano, ma ci tolgono anche del tempo prezioso per pensare e per riflettere. I social network ormai fanno parte della vita di ognuno di noi, soprattutto di quella dei giovani; forse per compensare la sensazione di solitudine che provano, infatti oggi è raro vedere un ragazzo senza uno smartphone in tasca. Esistono due tipi di social network: attraverso il primo mandiamo messaggi ad amici e parenti vicini o lontani; attraverso il secondo si possono postare foto e video che qualsiasi persona nel mondo può vedere. Insomma, oggi ci troviamo in una società dove un ‘ti amo’ su una lettera vale meno di un cuore mandato su Whatsapp, dove un ‘mi piace’ su Instagram è meglio di un semplice ‘buongiorno’, dove gli amici su Facebook valgono più di un vero amico in carne e ossa. Se continuiamo così, dove andremo a finire? Sappiamo che la tecnologia è il nostro futuro, ma fino a che punto potrà svilupparsi? Fino a che punto può arrivare la voglia di condividere con gli altri la nostra vita? Domani riusciremo a socializzare faccia a faccia o tutto questo scomparirà? Sapremo come sono i nostri amici o li vedremo solo sotto un profilo virtuale? Saremo in grado di leggere un libro per essere conquistati dalle parole? Questo è quello che gli adolescenti come noi pensano.

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