Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Tradizioni da tramandare in digitale

VIVIAMO in un’epoca in cui il progresso tecnico e la crescita economica sono al centro della vita, dove la rapidità di raggiungere sempre qualcosa di nuovo ci spinge a vivere proiettati nel futuro, tralasciando incalcolate le tradizioni delle generazioni precedenti. Occorre invece prendere spunto dalle esperienze vissute dai nonni, perché sono le nostre radici, la nostra cultura e il nostro mondo. Sono fondamentali perché, tramandandosi di famiglia in famiglia, costituiscono un elemento per capire la nostra storia e le vecchie abitudini degli antenati, ci permettono di venire a conoscenza dei cambiamenti verificatesi nel corso degli anni. In seguito alla modernizzazione le vecchie usanze stanno scomparendo, ma il loro ricordo ci può essere d’aiuto nella vita futura. Abbiamo riflettuto su ciò dopo aver collaborato al progetto Distory, che ha la finalità di creare storie digitali e una mediateca della memoria della città di Fermo, che diventeranno parte integrante di itinerari di visite turistiche della città. Tramite un lavoro di ricerca di foto e documenti, di interviste e video a persone più anziane, ci siamo trovati a riscoprire le memorie, i ricordi, le abitudini, i cambiamenti storico-artistici avvenuti nel territorio, le antiche storie, i personaggi e le tradizioni di Fermo e d’intorni, a riportare alla luce vecchie leggende legate al passato che oramai sono andate perse. Abbiamo reso vivi i ricordi e le storie, abbiamo scrutato nelle cantine impolverate, nei vecchi cassetti, abbiamo considerato gli anziani intervistati come maestri di vita, condividendo con loro una parte di ciò che è stato. Sorridevano mentre elencavano quali fossero le loro abitudini e come sono cambiate rispetto ad oggi, mentre raccontavano dei luoghi dove sono cresciuti e delle feste a cui partecipavano, magari ballando il »saltarello» accompagnati dall’ organetto. Con la malinconia negli occhi hanno riscontrato che queste tradizioni sono perse e dimenticate. Chissà se i nonni del futuro saranno così, oppure, racconteranno solamente questioni e problemi tecnologici. Le tradizioni di un popolo invece devono essere rispettate e tramandate al fine di non farle rimpiazzare da folclori e feste appartenenti a culture di altre nazioni. Quanto sarebbe più bello se ancora si tramandasse la tradizione di realizzare la pasta sfoglia fatta in casa, la cosiddetta «pannella», invece che festeggiare le streghe e le zucche d’oltreoceano. Classi III D e III F

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