Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Il clima è la sfida del futuro

NEGLI ULTIMI giorni si sono verificati eventi climatici eccezionali: la città di AinElSafra in Algeria, al centro del deserto del Sahara, dove la temperatura media giornaliera è di oltre 30°, si è svegliata con le cime sabbiose imbiancate dalla neve. Le immagini surreali hanno fatto il giro dei siti web destando molta meraviglia. Anche la costa est degli Stati Uniti è stata travolta da un’ondata di gelo che non ha risparmiato nessuno, nemmeno gli animali. In un video, diffuso dallo Shuttle River Swamp Park, si può osservare un coccodrillo imprigionato in un manto di ghiaccio. L’unica cosa che si vede è la bocca da cui respira ancora, infatti, anche se la creatura sembra congelata, riesce a mantenersi in vita grazie al parziale letargo in cui è caduta. Abbondanti nevicate hanno imperversato anche in alcune regioni italiane durante le vacanze di Natale e, per esempio, la strada per Cervinia è stata chiusa per giorni. A scuola abbiamo analizzato la foto shock dell’orso polare ormai allo stremo delle forze diffusa dall’attivista ambientale Cristina Mittermeier. L’immagine mostra un  orso eccessivamente magro e claudicante a causa delle zampe atrofizzate, visibilmente sofferente; essa manifesta pienamente le conseguenze del cambiamento climatico, che colpisce molte specie animali nelle aree del Circolo Polare Artico, principali vittime del global warming. La Mittermeier ha dichiarato che è stata una delle esperienze più dure e strazianti osservare le ultime ore di vita dell’animale, tanto da far scoppiare in lacrime tutto il team che ha assistito alla triste scena. Tutto ciò come altre situazioni inquietanti riguardanti ad esempio la condizione dei nostri mari, i livelli di monossido di carbonio che rendono irrespirabile l’aria nelle città, fino ai bambini che si ammalano per lo stoccaggio di scorie radioattive, rappresentano una vera sconfitta per l’umanità. Era il 16 febbraio di 13 anni fa quando entrò in vigore il Protocollo di Kyoto, lo storico trattato internazionale redatto da 180 paesi per combattere gli sconvolgimenti del clima. L’accordo prevedeva misure volte a ridurre le emissioni dei gas responsabili del surriscaldamento globale. I rappresentanti degli Stati parte della convenzione si riuniscono da allora in conferenze annuali per discutere le strategie globali con cui contrastare il cambiamento climatico. Questi, nonostante i vari accordi firmati e le promesse che si rinnovano di anno in anno, sembrano però non capire l’urgenza della situazione e di avere un’enorme responsabilità nei confronti dell’ambiente e di ogni creatura vivente sul nostro pianeta.

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