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Don Pasquino, un esempio

PER SCOPRIRE meglio la figura di Don Pasquino Borghi, a cui è dedicata la nostra scuola, abbiamo intervistato don Giuseppe Dossetti, parroco della chiesa di San Pellegrino, il quale ci ha narrato parte della vita del prete. Quello che ci ha più colpito sono la carità e il coraggio di questo sacerdote: infatti si privava dei suoi pochi averi per nutrire, equipaggiare e ospitare i partigiani e a chi gli suggeriva maggiore prudenza ripeteva sempre: «Ma dove li mando con trenta centimetri di neve gelata, se nessuno li vuole?». Un mese prima di essere catturato e ucciso aveva scritto al vescovo: «Ho l’impressione che stiano tornando i tempi delle catacombe. Ad ogni modo fiat voluntas Dei. Mi benedica». Quando gli fu detto che stava correndo un pericolo mortale, egli replicò: «Ma si può anche dare la vita per la patria libera». E così fu. «Ai tempi - ha spiegato don Dossetti - molti preti e giusti ospitarono coloro che avevano bisogno di un rifugio, talvolta rischiando la propria vita e talvolta venendo condannati. Era impossibile non schierarsi da una parte o dall’altra». La figura di don Borghi dà la dimensione della partecipazione popolare alla Resistenza, attraverso la quale si è potuta ridare dignità al nostro Paese. Don Pasquino è un esempio per tutti noi. Elize-Antonia Marta, Chiara Trombi, Laura-Yani Martini, Elisabeth Tovo III B Matilde Pontiroli, Irene Ricchetti, Francesca Archenti, Elettra Ligabue III D

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