Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Amore a prima vista con il pattinaggio»

A POLLENZA c’è il campione di pattinaggio Danny Sargoni, si tratta di un atleta che viaggia per il mondo per gareggiare con i pattini e nella valigia ha un sogno da realizzare: rendere la sua passione un lavoro. Le classi III B e I C della scuola secondaria di primo grado Vincenzo Monti di Pollenza hanno intervistato Danny con l’aiuto della professoressa Sabrina Ricciardi. Abbiamo anche scoperto che Catia Scattolini, la nostra dirigente scolastica, è stata una sua insegnante della scuola primaria. Non solo, lui ha frequentato le medie nella nostra scuola. Ora Danny sta finendo l’università in scienze motorie. Com’è nata la sua passione per il pattinaggio? «Casualmente, quando è arrivato un volantino a casa mia. Per provare sono andato alla pista di pattinaggio a fare i primi passi. Da quel momento ho iniziato a praticare questo sport e non ho più smesso. Ora gareggio con la Juvenilia di Pollenza, sono un velocista e pratico questo sport da quando avevo cinque anni, pensate, ora ne ho 28. Nelle gare più importanti sono riuscito a raggiungere 52 chilometri orari». Dove si allena? «Abito a Pollenza Scalo, ma mi alleno quotidianamente alla pista di pattinaggio di Casette Verdini». Quante nazioni ha visitato in occasione delle gare? «Sono stato in Cina, Belgio, Olanda, Germania e Corea del Sud». In particolare Danny ci ha raccontato di quest’ultimo Paese. Siamo venuti a sapere che gli abitanti sono molto riservati amano poco la presenza dei turisti. «Niang, la città in cui sono stato – ci dice Danny – è molto inquinata: il clima è diverso dal nostro, l’aria è piena di smog e fa tanto caldo; ci sono grattaceli giganti con estese vetrate, grandi cartelloni pubblicitari, luci ed edifici immensi. In contrasto con le zone urbanizzate, ci sono quelle di campagna, dove c’è molta più quiete. I cittadini sono molto distaccati e non hanno il desiderio di far conoscenza con gli stranieri o almeno così mi è sembrato». Ha imparato qualcosa in coreano? «Solo pochissime parole, è una lingua molto difficile, ma in compenso so qualcosa in cinese quindi è buon inizio…». Come si sentiva ai Mondiali? «Ero molto emozionato, perché avevo una gran voglia di fare bene, (come in ogni gara) e “di spaccare tutto”. Parteciperò ancora ai mondiali l’anno prossimo, questa volta in Olanda». Se vi interessa sapere di più su Danny, potete andare alla pista di pattinaggio di Casette Verdini dove lui stesso insegna questo sport ai giovani. Laura Corona, Chiara Jiang Elisa Teodori

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