Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Tra i tesori custoditi al Castello Svevo

GLI STUDENTI delle prime classi hanno visitato il Castello Svevo di Porto Recanati, dove si trovano importanti reperti di Potentia, oggetti di Beniamino Gigli e la fantastica Pinacoteca. La guida ci ha spiegato la nascita di “Potentia”, città fondata alla foce del fiume Potenza dagli antichi romani nel loro progetto di colonizzare la costa. La sua fondazione risale tra il 184 a.C. e il 189 a.C., fu creata per assicurare terra ai veterani delle guerre puniche in un’area strategica. In età augustea, Potentia crebbe fino a raggiungere la massima estensione. Dopo un forte declino, Potentia si risollevò nella seconda parte del secolo IV. L’esistenza della città durò almeno fino all’inizio del secolo VII, come testimoniano i ritrovamenti di fini manufatti africani risalenti a quei periodi. La guida ci ha parlato della nascita di Porto Recanati, che ha nei secoli incontrato molti cambiamenti. Il primo nucleo dove si è sviluppata si trova intorno al Castello Svevo, donato con le terre circostanti da Federico II di Svevia al comune di Recanati. La sua fondazione inizia nel XIII secolo per completarsi nel XV secolo. Pur chiamandosi “Porto”, una vera e propria opera portuale non venne mai costruita, così tutte le imbarcazioni per effettuare il carico-scarico dovevano attraccare sfruttando il fiume che costeggiava il castello. Nei secoli a seguire si provò più volte a realizzare il porto, ma i vari tentativi furono tutti vani. Ai nostri giorni, la struttura del Castello Svevo è al servizio della cittadinanza, ospitando al chiuso la Pinacoteca e altri spazi espositivi, tutta l’antica piazza d’armi è utilizzata come arena per gli spettacoli all’aperto. Tale arena è intitolata al famoso cantante Beniamino Gigli. Gigli, infatti, è nato a Recanati il 20 marzo 1890, ed è stato un cantante lirico di fama internazionale. A 15 anni ha debuttato al teatro di Macerata come protagonista (femminile addirittura!) in una operetta. Ma solo dopo molti anni e grazie ad una borsa di studio può entrare nel prestigioso Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Ha interpretato molte opere liriche, sia in Italia che all’estero, arrivando persino a cantare al Metropolitan di New York. Nel 1957, a 67 anni, è morto per infarto cardiaco nella sua casa romana. Da allora è sepolto nella tomba di famiglia a Recanati. Durante la visita al castello Svevo, abbiamo avuto l’occasione di vedere alcuni oggetti appartenuti a questo grande interprete della musica lirica. In particolare, un suo frac di scena, una valigia con dentro alcuni spartiti musicali, un grammofono e due cartoline spedite dallo stesso Beniamino al suo fedele maggiordomo, nella residenza estiva di Porto Recanati “Villa Gigli”. Terminata la visita al piano terra, siamo saliti al primo piano, dove ci ha accolto un’altra guida per introdurci nella Pinacoteca. Essa nasce con il contributo del collezionismo privato, istituita dal Comune a seguito della donazione di Attilio Moroni, appassionato collezionista e rettore dell’ateneo di Macerata, che aveva raccolto opere di vari secoli. La prima sala è dedicata al pittore portorecanatese Biagio Biagetti, esponente di rilievo dell’arte sacra del 900. In una delle sale sono esposte preziose tele de XVI e XVII secolo, tra cui quelle di Carlo Maratta, Luca Giordano, Rosso Fiorentino e dello Spagnoletto (seguace di Caravaggio). Nell’androne sono presenti opere di Adolfo De Carolis, Domenico Morelli, Felice Casorati e Remo Brindisi. Nelle altre sale ci sono vasi, sculture, ceramiche e numerosi dipinti di vari autori, tra i più importanti Gino Severini, Filippo De Pisis, Ottone Rosai ed altri. Cristian Antognini, Pape Tiam, Clara Rizzi Chiara Zingaretti I B

per leggere la pagina clicca qui