Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Malala e la battaglia per il diritto a studiare

NOI RAGAZZI di 3ª media quest’anno abbiamo letto in classe la storia di Malala, una ragazza che combatte per il diritto allo studio per le donne che non hanno la possibilitá di andare a scuola. La sua autobiografia ci ha fatto riflettere su quanto sia significativo essere istruiti: dobbiamo ritenerci fortunati di poter andare a scuola, cosa che spesso diamo per scontata. Abbiamo così deciso di vedere quanta importanza Stati con culture, religioni e usi differenti attribuiscono al valore dello studio per le ragazze. IN OCCIDENTE viene data la stessa importanza all’istruzione sia per i ragazzi sia per le ragazze, tanto che la legge impone l’obbligo scolastico. In altri Paesi, invece, come l’India e il Pakistan le bambine non possono andare a scuola, talvolta per divieti religiosi, talvolta per la necessità di lavorare per sopravvivere. Osservando i dati ci siamo accorti che la mancanza di istruzione femminile nel mondo è ancora molto alta, ma fortunatamente alcune donne lottano per ricevere ciò che spetta ad ognuno di noi. Spesso le guerre e la scarsa importanza attribuita allo studio obbligano molte giovani ad una vita senza una formazione. LA RAGAZZA simbolo che si é battuta per il diritto all’istruzione femminile è Malala, pakistana attivista, la quale si è trasferita a Birmingham con la famiglia nel 2013, dopo esser stata colpita alla testa dai talebani (estremisti islamici), i quali erano contrari all’istruzione femminile, diritto per cui Malala si stava battendo attraverso un blog e interviste con sempre più ascolti. La sua storia è diventata molto famosa, e grazie a questa la ragazza ha vinto il premio Sakharov per la libertà di pensiero e il Nobel per la pace. Questo l’insegnamento che Malala ha tratto dalla sua esperienza: «Lasciateci prendere in mano libri e penne. Queste sono le nostre armi più potenti. Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono fare la differenza e cambiare il mondo. L’istruzione potrà salvare il mondo». Bianca Biguzzi, Bianca Nardi, Noemi Vicini, Ambra Vincenzi

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