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«Ma che musica maestro!» La storia del corpo bandistico: si esibiscono fin dal 1980

CARMELO Greppi, ottantanove anni è il componente più vecchio. Tommaso Cassinadri, undici anni, è quello più giovane. Stiamo parlando della banda ‘Normando Maurizi’ di Civitella di Romagna. Attualmente sono trenta i musicisti che ne fanno parte ma non è sempre stato così. Abbiamo intervistato Eros Mambelli che è l’attuale presidente della banda per raccogliere qualche informazione in più. Cosa ci può raccontare sulle origini della banda? «Il corpo bandistico di Civitella di Romagna è stato fondato nel 1890 seguendo le orme dei paesi vicini, specialmente Santa Sofia. Fu istituito fra i soci della società Mutuo Soccorso fondata in quegli anni con la nomina a Presidente onorario in memoria di Giuseppe Garibaldi. Era composta da cittadini civitellesi, artigiani, commercianti ed operai tutti appassionati di musica, in particolare di quella lirica. Allora era costituita da quaranta elementi. I primi direttori sono stati tutti maestri in pensione, che provenivano dalle bande militari. Nel 1911, a causa della guerra in Libia, subì forti perdite ed entrò in una profonda crisi. Riprese la sua attività soltanto nel 1919. Quando poi nel 1926 prese la direzione il Maestro Normando Maurizi, la banda fu completamente rinnovata sia per quanto riguarda gli strumentisti che il tipo di musica che eseguiva. Nel 1940 subì una nuova fase di arresto a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale. Dopo la pausa forzata le Amministrazioni Comunali che si sono succedute non la hanno più sostenuta nel modo adeguato ed è solo grazie ad un piccolo numero di appassionati che si è riusciti a tenerla in vita. Purtroppo nel 1956 l’Amministrazione Comunale ha tolto dal Bilancio del Comune la spesa per il Maestro di Musica e così la banda si è sciolta ancora una volta». In che modo i cittadini civitellesi hanno ripreso interesse per questa attività musicale? «Nel 1969 l’allora sindaco Edio Calcina, sollecitato dalle pressioni di alcuni gruppi musicanti di Civitella di Romagna, ha ridato entusiasmo al corpo bandistico insieme a Gastone Mambelli (padre dell’attuale presidente, ndr) e al maestro di musica Guerrino Bandini che ha materialmente ricostituito il gruppo». Durante il corso di un anno, quante volte si esibisce? «Quest’anno sono state ventuno le occasioni. Si sono incontrati per provare quindici volte circa, due ore ciascuna. Le prove vengono svolte nelle ex-scuole elementari in via Martiri Partigiani». Quali strumenti fanno parte della banda? «I piatti, i clarinetti, la grancassa, i flicorni, il flauto traverso, il tamburo, i saxofoni, le trombe, la tuba ed i tromboni». Suonano solo a Civitella di Romagna o in altri Comuni? «Partecipiamo anche in altre zone. In passato, per esempio, ci siamo esibiti ad eventi come il Carnevale Gambettolese e quello della Segavecchia a Forlimpopoli e alla notte rosa a Rimini». Come è organizzata la banda? «C’è un presidente, che sono io, ed un consiglio formato da 6 persone: Mirko Cangini, Juri Cangini, Marco Marchi, Doriano Campacci, Amerigo Balzani ed il maestro Mauro Ditante, oltre ai vari musicisti». Ci sono anche delle donne che ne fanno parte? «Sì, sono sette con un’età compresa tra i quattordici e i cinquanta anni». Come si fa ad entrare a far parte del gruppo bandistico di Civitella di Romagna? «Attraverso l’associazione Cosascuola fondata dalla Normando Maurizi insieme al presidente Luca Medri». In quali circostanze si esibisce? «Nelle varie processioni religiose (un tempo anche in occasione della Prima Comunione e della Cresima, ma oggi non più), per il concerto di Natale, per la festa di Santa Cecilia (patrona della musica) solo per citarne alcune. Ma la manifestazione dove dà il meglio di sé è senza dubbio il Carnevale Civitellese che è uno dei più antichi di Romagna (se ne hanno notizie fino dal 1688). Hanno suonato in ogni edizione di questa festa accompagnando le majorettes». classe 2ªA

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