Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

La mafia si può sconfiggere: in un giorno non lontano sarà solo nei libri di storia

CON il termine ‘mafia’ si indica un’organizzazione malavitosa che si configura come un sovrastato, cioè uno stato dipendente all’interno di uno stato nazionale. La mafia si è sviluppata in Sicilia nel diciannovesimo secolo, quando alcuni uomini si sono associati per commettere azioni illegali, si parla quindi di criminalità organizzata. Alcune tra le mafie piu’ conosciute in Italia sono:Cosa Nostra, nata in Sicilia, è la mafia piu’ potente, responsabile della morte di Falcone e Borsellino, ha una struttura piramidale: alla base ci sono i soldati o uomini d’onore e al vertice la cosidetta cupola,si occupa di traffici di droga, armi, estorsione, rapimenti, usura,abuso edilizio, traffico di persone. Poi troviamo la ‘Ndrangheta, mafia calabrese, specializzata in sequestri di persona, traffici di armi, droga ed estorsioni. Nell’area del Salento invece troviamo la Sacra Corona Unita, che si gestisce traffici di stupefacenti, armi, gioco d’azzardo clandestino, usura, gestione dei flussi di immigrati irregolari nel nostro Paese. ALCUNI dei membri di questa mafia hanno tatuati dei simboli di riconoscimento.Un’altra mafia, che è nata in Campania è invece la Camorra, costituita da bande criminali che si occupano dello smaltimento illegale di rifiuti tossici, per esempio nella tristemente famosa ‘Terra dei fuochi’, dove vengono seppelliti o bruciati rifiuti altamente tossici, inquinando il territorio circostante e avvelenando gli abitanti, naturalmente pratica anche le altre attività illegali, tipiche delle altre mafie. Infine, in Sicilia, troviamo anche la Stidda, o quinta mafia,i cui affiliati hanno tatuata una macchia scura con cinque punti verdi fra pollice e indice della mano destra.Le mafie si sono diffuse in tutto il mondo, specialmente dopo le migrazioni all’inizio del Novecento, durante le quali, molti italiani del Sud si sono trasferiti all’estero, specialmente in America, per trovare lavoro. Non dimentichiamo inoltre, senza andare molto lontano, che la mafia si è infiltrata anche nel nord Italia, per esempio nel gioco d’azzardo con la diffusione di sale slot con macchinette truccate e nelle gare d’appalto all’interno degli enti locali per l’affidamento dei lavori. La mafia si è propagata anche all’interno della politica, truccando le elezioni, spesso molti comuni italiani sono stati sciolti proprio per infiltrazione mafiosa.Ma allora come possiamo sconfiggere la mafia? Sicuramente non è semplice, ma i cittadini dovrebbero vincere la paura e denunciare, combattere il silenzio e l’omertà, per non diventare complici. Dagli anni Cinquanta furono varati provvedimenti legislativi e venne introdotto il reato di associazione mafiosa. Negli anni Novanta, grazie all’opera di alcuni magistrati come Falcone e Borsellino vennero create la direzione investigativa antimafia per debellarla e sconfiggerla. Il magistrato Giovanni Falcone diceva: «la mafia è una vicenda umana e come tutte le altre, ha avuto un inizio, uno sviluppo e potrebbe benissimo avere una fine». Le sue parole ci trasmettono una sensazione di positività e speranza per il futuro. Anche il procuratore Caselli è della stessa opinione, anche se riconosce la capacità della mafia di adattarsi alle situazioni e resistere ai colpi duri per poi riprendersi. Secondo Caselli la mafia si puo’ sconfiggere su tre fronti:in modo repressivo, grazie ai magistrati e alle forze di polizia, che rischiando la vita riescono tramite intercettazioni e alle informazioni dei pentiti, ad arrestare i mafiosi. Un altro fronte è quello di colpire i patrimoni dei mafiosi, sequestrandoli e assegnandoli ad organizzazioni socialmente utili, il terzo è quello di combattere l’omertà dei cittadini proteggendoli dai mafiosi stessi. Esistono associazioni di cittadini, come Libera, che si occupano di combattere le mafie facendo prevenzione ed educazione alla legalità nelle scuole. Anche lo scrittore Roberto Saviano sostiene che bisogna insistere sui giovani, che spesso vedono i boss come dei miti, invece devono capire che sono solamente criminali pericolosi e spietati. Anche i social possono dare visibilità a questi problemi e mostrare al mondo che la mafia si puo’ combattere e noi giovani dobbiamo essere i primi a farlo. Per esempio durante i funerali di Falcone e Borsellino, molti ragazzi alzarono uno striscione con scritto ‘Non li avete uccisi, le loro idee camminano sulle nostre gambe’. Per combattere la mafia è necessario quindi il nostro impegno e soprattutto quello delle istituzioni. La nostra speranza quindi è che le attività mafiose un giorno, non molto lontano, possano essere sconfitte definitivamente e che tutto possa rimanere solo nei libri di storia. Classe 3C