Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Libertà e pensiero unico: eterna sfida

LO studio della storia fa riflettere profondamente sugli incredibili sforzi che l’uomo ha compiuto per conquistare la libertà. Per la libertà si lottava, si lotta, si moriva e si muore ancora oggi. Essere liberi non significa poter fare tutto ciò che si vuole e non essere obbligati a fare ciò che non si vuole, infatti all’uomo occorrono delle regole per poter convivere in modo pacifico. La libertà ha due facce: da una parte viene tutelato il singolo individuo, dall’altra è dovere dello Stato richiedere comportamenti corretti. Il concetto di libertà è in contrasto con il pensiero dei totalitarismi. All’ interno di un regime, infatti, il potere viene ottenuto con la violenza e non attraverso la libera scelta del cittadino. Insomma, il totalitarismo punta a distruggere ogni capacità politica del singolo costringendolo ad un «pensiero unico». Hitler, ad esempio, riuscì attraverso l’ausilio delle sue parole e della stampa, a rendere pubblico il suo pensiero, sfruttando la forza dell’informazione e imponendo il suo pregiudizio contro gli ebrei a tutto il popolo tedesco. Come accaduto molti anni fa, anche oggi esistono svariate forme di pensiero unico, più o meno visibili, sia a livello politico che sociale, con sfumature ben diverse da quelle passate. E’ il caso di Kim Jong-un, il presidente della Corea del Nord, che non nasconde la sua sete di potere attraverso un atteggiamento di sfida dal quale non è difficile leggere il suo unico pensiero. Ma non è l’unico. Basta affacciarsi in America, in Russia, in Cina o in Africa per trovare situazioni analoghe. Il fine comune di tutti, grandi o piccoli che siano, è quello di prevaricare l’uno sull’altro. Fanno così alcune organizzazioni terroristiche che sfruttano il web per trasmettere il loro pensiero unico distruttivo e che va a colpire soprattutto le fasce più deboli della società, plagiandole. È giusto estendere questo concetto anche nella vita quotidiana. Quante volte si diventa vittime inconsapevoli di feste al di fuori delle nostre tradizioni, di shopping sfrenato perché viene imposta una data per i saldi, per non parlare del tentativo di imporre nuovi stili alimentari del tutto scorretti, propinati invece come migliori perché hanno un aspetto invitante. Come difendersi da questi nemici invisibili? Il segreto sta nella conoscenza che rende consapevoli e forma il proprio libero pensiero. Classi I, II e III

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