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Il professor Papetti e il futuro del turismo

LA NOSTRA scuola, ‘Massimo D’Azeglio’, ha avuto la possibilità di ospitare giovedì 11 gennaio l’egregio professor Papetti, direttore dei musei civici di Ascoli. Egli ci ha dilettato con il suo sapere partendo dalle opportunità che la nostra città offre nei confronti dei visitatori, ricordando comunque che essa non è ‘gettonata’ e conosciuta come meta del turismo di massa. Solitamente i visitatori si fermano per poche ore ma conservano il ricordo del territorio ascolano e, con i loro racconti, affascinano e inducono a visitare la nostra città. Ha inoltre aggiunto che il centro di Ascoli, scolpito nel travertino, racchiuso tra due fiumi, è stato preservato dalle correnti artistiche del Novecento. Per far sì che il numero di turisti aumenti, occorre migliorare i servizi della città, ad esempio sono necessarie guide specializzate nella conoscenza di più lingue straniere, un maggior numero di personale dei musei, maggiore disponibilità nell’apertura delle chiese e soprattutto una pubblicità più incisiva. Il terremoto non ha aiutato ma, nonostante ciò, è stato registrato un incremento di presenze del 18 per cento molto positivo per Ascoli. Le opere più apprezzate sono la cattedrale, dove è conservato ‘Il Polittico’ del Crivelli, la pinacoteca con opere di Tiziano, Guido Reni, e Pellizza da Volpedo, piazza del Popolo considerata ‘il salotto degli ascolani’. Il 17 marzo sarà inaugurata in pinacoteca una mostra su Cola dell’Amatrice che si prolungherà fino a luglio, mostra che toccherà vari luoghi della città in cui sono presenti opere dell’autore. E’ stato scelto con attenzione questo artista per ricordare Amatrice distrutta dal recente terremoto. Il professor Papetti ci ha inoltre ricordato che per incrementare il turismo bisogna che ogni ascolano ami e rispetti la propria città iniziando con una corretta raccolta differenziata e soprattutto educando i più giovani ad apprezzarne la bellezza, quindi a tutelarla. Secondo l’opinione di Papetti la miglior attrazione per iniziare la visita è il giro turistico con il trenino, soprattutto per i visitatori di età avanzata, per avere una visione generale di Ascoli pur stando comodamente seduti. Il professore consiglia particolarmente di vedere ‘Il Polittico’ di Crivelli, la pinacoteca, la chiesa di Santa Maria della Carità, la chiesa di San Vincenzo Anastasio e la chiesa di San Vittore.

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