Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Cultura, impegno e amicizie: ecco come cresciamo tra i banchi e cosa vorremmo migliorare

LA SCUOLA oggi è al centro di molte discussioni e, soprattutto per noi ragazzi, è uno degli argomenti più trattati perché occupa molto del nostro tempo e fa parte della nostra routine quotidiana. Prima di tutto ci chiediamo: che cos’è la scuola per noi? Anche se sappiamo che è importante e utile, a volte ci sembra monotona come se ogni giorno si ripetesse all’infinito, come un loop che non finisce mai; stare fermi, seduti dietro al banco, in silenzio e prestare attenzione durante tutta la mattina non è sempre piacevole. A differenza della scuola primaria, le lezioni sono più teoriche e impegnative e ci richiedono di imparare tante informazioni diverse che non sempre riusciamo a memorizzare con semplicità. INOLTRE la scuola di oggi, per quanto cerchi di essere al passo con i tempi, presenta alcuni problemi importanti: spesso mancano i fondi per materiali didattici come computer e Lim che, ora come ora, sono sempre più utili; servono infatti per approfondire i programmi, per rendere le lezioni più interessanti e attirare l’ attenzione degli studenti. Gli edifici che ospitano la scuola non sono sempre moderni e in alcune occasioni poco sicuri per gli stessi insegnanti e studenti: capita infatti che su internet passino notifiche a proposito di scuole pericolose a causa di crolli o scarsa manutenzione. E poi ci siamo stancati del ‘viavai’ dei professori supplenti che ogni anno cambiano… a dir la verità, cambiano continuamente! Lo riteniamo uno dei problemi più rilevanti della scuola: succede sempre che quando conosciamo un insegnante che ci capisce, ci aiuta e sa spiegare bene ci affezioniamo. Quando viene chiamato in un’altra scuola o non gli viene rinnovato il contratto ci sentiamo spaesati perché dobbiamo ricominciare una conoscenza da capo. Se pensiamo alla scuola non ci vengono in mente solo parole negative: trascorrere ogni mattina insieme ai propri compagni, condividere con loro momenti di ansia, paura e divertimento, sfogare i nostri sentimenti scherzando con gli amici, rende la scuola più leggera e rilassante. Inoltre la scuola è un luogo in cui ci si conosce meglio, si è sempre a contatto con gli altri e anche i più timidi possono stringere nuove amicizie e far emergere le proprie qualità e i propri stati d’animo. PURTROPPO non tutte le volte succede, perché spesso si ha paura del giudizio e delle possibili offese dei compagni; non a caso sembrano avvenire sempre più frequentemente atti di bullismo. Anche se non ci piace ammetterlo, la scuola e le sue regole ci fanno capire come affrontare i nostri limiti: l’iperattività costante, il ribattere agli insegnanti, l’insicurezza prima di una qualsiasi prova, la pigrizia per alcune attività scolastiche, l’esigenza di infrangere le regole per il gusto di farlo. Quando infatti i professori ci dicono di stare fermi, dentro di noi sentiamo una vocina che ci sussurra con tono complice: «Dai muoviti, non ti fermare! Non c’è niente di meglio che sgranchirsi un po’!». Proprio non riusciamo a farne a meno! Un’altra delle qualità più importanti della scuola, che non vorremmo mai confessare per paura di sembrare dei ‘cocchi di prof’, è che senza l’istruzione c’è meno diffusione del sapere; per esempio la storia antica e medievale ci dimostrano in più occasioni le conseguenze negative dell’ignoranza. Grazie all’istruzione, alla cultura e al dialogo, siamo più consapevoli delle nostre azioni e delle loro conseguenze; così impariamo a crescere, maturare e a essere più attivi nella vita di tutti i giorni. Forse per questo lo scrittore Victor Hugo scrisse a tal proposito: «Colui che apre la porta di una scuola, chiude una prigione». classe 2ªE Cheli Akiko, Denne Ousseni, Fabris Tommaso, Francillo Federico, Gemelli Davide, Monti Luciano, Pace Agata, Pentoli Simone, Prifti Valeria, Ragazzini Valentina, Rossi Daniele, Serri Michele, Sorgho Rachid Thierry, Tassinari Patrick e Virzì Matteo

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