Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Costretti a fare selfie sui binari

COME ogni anno nella nostra scuola si è tenuta una giornata di studio dedicata al tema del bullismo. Nei corridoi si possono visionare disegni e slogan per mandare un messaggio efficace: «No al bullismo», con l’invito ai ragazzi a denunciare eventuali episodi di sopraffazione e a non rinchiudersi in se stessi. Una frase ripetuta più volte nel corso della mattinata è stata: «Il miglior alleato del bullismo è il silenzio», affermazione molto importante che riassume il senso dell’iniziativa. La giornata ha l’obiettivo di unirsi a riflettere su questo pericolo che spesso si nasconde in modo subdolo tra i giovani; quest’anno i ragazzi delle terze ne hanno ragionato insieme alla Polfer di Parma, confrontandosi sugli episodi di bullismo che possono verificarsi fuori dalla scuola, ad esempio alla stazione ferroviaria. L’ispettore Massimo Robuschi, della Polfer, ha parlato di alcuni episodi di bullismo che si verificano spesso in stazione: spinte sui treni, zaini buttati qua e là, oppure casi molto gravi in cui il ragazzo bullizzato viene costretto a scattare un selfie in un luogo pericoloso, oppure quando la vittima dei bulli deve aspettare sui binari l’arrivo del treno per fotografarsi, mettendo in serio pericolo la propria vita. L’ispettore Robuschi e l’agente Del Pozzo hanno anche illustrato un progetto di prevenzione chiamato «Train to be cool» e hanno fornito informazioni sulla pagina facebook «Agente Lisa», istituita per consentire la denuncia di episodi di bullismo. Il bullismo non lo troviamo solamente in luoghi dove le persone si trovano in relazione fra di loro di persona, ma anche tramite i social che vengono utilizzati dai giovani in malo modo: il cyber bullismo. È stato un incontro molto interessante, durante il quale gli alunni hanno posto molteplici domande e fatto emergere curiosità sull’ambiente della stazione e sul lavoro degli agenti della Polfer. Iniziative come queste sono importanti perché aiutano a riflettere ed a farci capire che bisogna denunciare sempre raccontando tutto ad un adulto. Grazie alla Questura di Reggio per il sostegno dato e alla Polfer di Parma per averci dato l’opportunità di conoscere meglio la realtà della stazione con i suoi eventuali pericoli. Particolarmente significativo il messaggio fattoci pervenire da Raffaella Curioni, assessore all’Educazione di Reggio, sempre molto vicina alla nostra iniziativa: «Andrà tutto bene...se riuscirete a vincere la sfida più difficile... rimanere voi stessi in un mondo dove tutti cercano di farvi essere qualcun altro». G. Piccinno, G. Vitali, G. Soragni, C. Lecce, G. Mazzei III F- A. Casali, G. Cecco, D. Gemma, M. Montorsi, S. Ona III G

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